POR PUGLIA 2014-2020 · SMART-IN
Laboratori, percorsi, visite guidate e pratiche creative per avvicinare comunità, scuole, famiglie e visitatori alla preistoria, al paesaggio e ai luoghi del progetto.
Comunità e progetto
È stato organizzato un Open Day per presentare alla Comunità gli interventi del progetto e i luoghi interessati dai lavori di recupero e valorizzazione. Sono stati presentati i percorsi di visita, la programmazione delle attività di fruizione e la visione sistemica del progetto, finalizzata a connettere storia, ambiente e comunità. L’Open Day ha rappresentato anche un primo spazio di confronto per immaginare il futuro del Parco Archeologico delle Veneri, oltre la durata del progetto finanziato. L’incontro ha permesso di avviare una riflessione condivisa su come garantire continuità alle attività e su quali modelli di gestione possano rendere il progetto di valorizzazione sostenibile nel tempo.
Paesaggio
L’attività ha previsto percorsi di trekking e visite guidate finalizzati alla scoperta del paesaggio delle Serre Salentine e del patrimonio archeologico legato alla Grotta delle Veneri. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di approfondire la conoscenza delle caratteristiche naturalistiche, geologiche e storiche del territorio, comprendendo il ruolo della Grotta delle Veneri nel contesto della preistoria europea e il suo valore identitario per le comunità locali.
Narrazione
Attraverso letture animate e attività narrative dedicate ai più giovani, il laboratorio ha affrontato temi legati alla vita nella preistoria, quali il fuoco, l’abitare in grotta, la caccia, la spiritualità e le prime forme di espressione artistica. L’iniziativa ha favorito un approccio coinvolgente alla conoscenza del passato, stimolando curiosità, immaginazione e partecipazione.
Arte e natura
Il laboratorio ha proposto un percorso creativo dedicato all’osservazione del paesaggio e della biodiversità delle Serre Salentine. Attraverso attività artistiche e manuali, i partecipanti hanno realizzato elaborati ispirati agli elementi naturali presenti nel territorio, approfondendo il rapporto tra uomo e ambiente nel corso della storia.
Archeologia imitativa
L’attività, curata da Vivarch aps e da Heart Archeologia, ha consentito ai partecipanti di conoscere il significato simbolico delle celebri Veneri paleolitiche e il valore archeologico degli esemplari rinvenuti nel territorio di Parabita. Attraverso la modellazione e l’archeologia imitativa sono state realizzate piccole statuine ispirate alle Veneri di Parabita, favorendo una comprensione diretta delle tecniche artistiche e delle forme di rappresentazione del mondo femminile nella preistoria.
Botanica
Il laboratorio ha consentito di esplorare la ricchezza botanica del territorio attraverso la realizzazione di impronte decorative ottenute da foglie, fiori e altre specie vegetali caratteristiche delle Serre Salentine. L’attività ha favorito la conoscenza del patrimonio naturale locale e delle relazioni tra ambiente e comunità umane nel corso del tempo.
Artigianato
L’attività ha introdotto i partecipanti alle tecniche tradizionali dell’intreccio e della lavorazione delle fibre vegetali. Attraverso dimostrazioni pratiche e momenti laboratoriali, sono stati illustrati strumenti, materiali e procedimenti utilizzati nella realizzazione di manufatti destinati alla vita quotidiana, contribuendo alla valorizzazione delle tradizioni artigianali del territorio.
Formazione operatori
La giornata formativa è stata rivolta a guide turistiche, ambientali e escursionistiche, accompagnatori turistici, operatori culturali e professionisti del settore turistico e didattico. L’evento si è articolato in due momenti: la prima parte è stata dedicata all’approfondimento scientifico grazie all’intervento di archeologi, guide e operatori didattici. In questa occasione è stato illustrato il progetto Smart In e sono state presentate le ultime scoperte e pubblicazioni archeologiche riguardanti la Grotta delle Veneri e il Salento preistorico. Nella seconda parte, i partecipanti hanno effettuato una visita guidata presso il Parco Archeologico delle Veneri e il Museo della Radio di Tuglie, con l’annesso frantoio ipogeo Ex Marulli, per riscoprirne le peculiarità. L’incontro si è concluso con un momento di confronto tra progettisti, operatori e guide sulle migliori strategie di valorizzazione e fruizione del territorio.
Artigianato e simboli
Il workshop ha guidato i partecipanti nella realizzazione di riproduzioni della Venere Grande di Parabita utilizzando la cera. L’attività ha rappresentato un efficace esempio di dialogo tra artigianato contemporaneo e patrimonio archeologico, favorendo la conoscenza di uno dei simboli più significativi del territorio.
Mosaico
Il laboratorio di mosaico ha consentito ai partecipanti di sperimentare le principali tecniche della tradizione musiva attraverso la realizzazione di composizioni ispirate ai temi della preistoria. L’attività ha unito apprendimento, creatività e valorizzazione del patrimonio culturale, offrendo un’esperienza pratica e coinvolgente.
Artigianato del legno
Luoghi: Frantoio Ipogeo ex Marulli di Tuglie e frantoio ipogeo di Palazzo Ferrai di Parabita. L’attività laboratoriale ha introdotto i partecipanti alla lavorazione del legno attraverso la realizzazione di una luminaria ispirata alla Venere Grande di Parabita. Il laboratorio ha consentito di conoscere strumenti, materiali e tecniche proprie della tradizione artigianale salentina, favorendo il dialogo tra patrimonio culturale e saperi locali.
Ornamenti
I partecipanti hanno realizzato collane e piccoli ornamenti ispirati agli oggetti utilizzati dalle comunità preistoriche. Attraverso l’impiego di materiali naturali e tecniche semplificate di lavorazione, il laboratorio ha consentito di comprendere il valore simbolico e sociale degli ornamenti nel Paleolitico e nel Neolitico.
Tessitura
L’attività ha approfondito le origini della tessitura e delle tecniche di lavorazione dei tessuti nel Neolitico. Utilizzando telai didattici e materiali naturali, i partecipanti hanno sperimentato le principali fasi della produzione tessile, comprendendo l’importanza di questa innovazione nello sviluppo delle prime comunità stanziali.
Ceramica
Il laboratorio ha permesso di conoscere il ruolo dell’argilla nella vita delle comunità neolitiche attraverso la realizzazione di piccoli contenitori, monili e oggetti d’uso quotidiano. I partecipanti hanno sperimentato tecniche tradizionali di modellazione comprendendo il valore pratico e simbolico della ceramica nelle società preistoriche.
Fotografia
L’iniziativa ha proposto un itinerario guidato dedicato all’osservazione e alla fotografia del paesaggio, degli elementi naturalistici e delle testimonianze archeologiche presenti nel territorio. Attraverso un approccio esperienziale, i partecipanti hanno sviluppato una maggiore consapevolezza del valore culturale e ambientale dei luoghi visitati.
Arti performative
Il ciclo di laboratori performativi ha utilizzato il linguaggio del corpo, del movimento e della relazione per reinterpretare il patrimonio culturale del Frantoio Ipogeo. Attraverso pratiche artistiche partecipative rivolte a differenti fasce di pubblico, l’attività ha favorito una riflessione sul lavoro, sulla memoria dei luoghi e sulle trasformazioni della materia nel tempo.
Arti performative
Le attività performative realizzate presso il Parco Archeologico delle Veneri hanno proposto una rilettura contemporanea dei significati simbolici e rituali associati alla Grotta delle Veneri. Attraverso il movimento, la pratica corporea e la partecipazione collettiva, i laboratori hanno creato occasioni di dialogo tra patrimonio archeologico, arte contemporanea e comunità.
Archeologia del quotidiano
L’attività ha ricreato momenti della vita quotidiana delle comunità preistoriche attraverso simulazioni di scambio, dimostrazioni pratiche e attività divulgative dedicate al tema del baratto e dell’alimentazione antica con degustazioni. L’iniziativa ha favorito una comprensione diretta e partecipata delle dinamiche sociali ed economiche delle popolazioni del passato.
Gioco e scoperta
Attraverso quiz, prove pratiche e attività di esplorazione all’aria aperta, famiglie e ragazzi hanno avuto l’opportunità di conoscere il patrimonio archeologico e naturalistico del territorio in maniera ludica e partecipativa. L’attività ha favorito l’apprendimento attraverso il gioco e la scoperta diretta dei luoghi.
Metallurgia antica
laboratorio creativo in cui i bambini diventeranno piccoli artigiani del passato, sperimentando l’arte della lavorazione del metallo attraverso la tecnica antica dello sbalzo. I partecipanti hanno modellato e decorato le proprie lastre di rame, battendole con strumenti arrotondati per ottenere forme ornamentali in rilievo, realizzando medaglioni ispirati ai gioielli delle antiche civiltà.
Campus didattico
Le cinque giornate del campus si sono articolate attraverso un ricco palinsesto tra laboratori didattici e attività all’aria aperta. I giovani partecipanti sono stati guidati in un percorso di scoperta che ha alternato, laboratori di archeologia divulgativa e imitativa, letture animate, attività teatrali e visite guidate sul territorio. Ogni singola attività è stata accuratamente progettata con l’obiettivo di stimolare la curiosità, la fantasia e lo spirito di squadra dei partecipanti. A garantire la qualità e la sicurezza dell’esperienza è stato lo staff multidisciplinare composto da archeologi, educatori, guide turistiche, esperti di escursionismo e professionisti della didattica museale.
Come si svolgeva uno spettacolo nell’antica Grecia? Chi erano gli attori e perché indossavano grandi maschere? Attraverso racconti e curiosità sul teatro antico, i ragazzi scopriranno una delle più importanti forme di intrattenimento del mondo greco. Dopo aver realizzato la propria maschera ispirata alla commedia o alla tragedia, si metteranno in gioco diventando veri attori per un giorno. Con semplici esercizi di espressione, movimento e interpretazione, parteciperanno a un gioco teatrale ispirato ai miti greci, interpretando personaggi e scene del racconto come gli attori dell’antica Grecia.
Introduzione alla preistoria e all’utilizzo delle terre naturali colorate (ocra rossa e gialla) utilizzate nell’antichità per realizzare i disegni con motivi astratti e naturalistici rinvenuti sulle pareti di roccia delle principali grotte europee e salentine. I partecipanti sperimentano l’uso delle terre disegnando e colorando tavolette di pietra o di argilla.
Partendo dal racconto della struttura delle antiche caverne preistoriche, i partecipanti costruiranno una grotta in 3D utilizzando una scatola di scarpe e materiali naturali. L’esperienza sarà completata dalla realizzazione di pitture rupestri ispirate ai segni e agli animali della preistoria, create con colori ottenuti da elementi naturali come caffè, paprika, terra e curcuma.
Un viaggio alla scoperta dei talismani nella preistoria e del loro significato simbolico attraverso racconti e curiosità. I bambini realizzeranno il proprio talismano utilizzando pasta di sale, sassolini e conchiglie, per poi condividerne con il gruppo il valore e il significato speciale.
Un viaggio nel tempo alla scoperta delle origini dei Giochi Olimpici! Attraverso racconti, curiosità storiche e prove pratiche, i ragazzi conosceranno il mondo dell’antica Grecia e i valori che animavano le prime Olimpiadi: impegno, coraggio, lealtà e spirito di squadra. Per un giorno si trasformeranno in giovani atleti dell’antichità, pronti a mettersi alla prova in discipline ispirate agi antichi giochi olimpici e vivere un’esperienza che unisce storia, archeologia e movimento. Un’attività dinamica e immersiva per riscoprire il fascino dello sport antico e diventare protagonisti di una vera Olimpiade del passato.